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Alla scoperta degli Insetti Pet:
come allevarli in casa

Insetti da allevare in casa: i più adatti per i principianti

L’allevamento di insetti sta diventando un piccolo fenomeno domestico. È economico, interessante da osservare e richiede spazi ridotti. Per chi comincia, la scelta dell’insetto giusto cambia tutto. Tra gli insetti da allevare in casa, infatti, tre specie rappresentano la porta d’ingresso ideale:

  • Insetto stecco (Phasmatodea). Perfetto per iniziare: tranquillo, silenzioso, facile da gestire. Vive in contenitori verticali, mangia foglie di rovo, ed è un campione di mimetismo. Non dà problemi di odori né di rumori.
  • Grilli domestici (Acheta domesticus e Gryllus bimaculatus). L’allevamento di grilli è semplice e permette di osservare cicli vitali rapidi. I grilli sono attivi, vocali e interessanti nel comportamento. Richiedono un ambiente caldo e un’alimentazione mirata.
  • Coleotteri Tenebrionidi (es. Zophobas, Tenebrio molitor). Robusti, adattabili e privi di particolari esigenze. Ideali per chi vuole un ciclo riproduttivo continuo senza complicazioni.

Come allestire un allevamento di insetti domestico

Ogni specie presenta un proprio ritmo di crescita e una propria interazione con l’ambiente domestico. Con un minimo di attenzione, risultano gestibili anche per chi non ha esperienza. Un allevamento di insetti ben progettato però parte da tre elementi: spazio, microclima e sicurezza.

Contenitore

Serve un box trasparente, in plastica o vetro, con buona aerazione. Per l’insetto stecco è utile uno sviluppo verticale. Per i grilli è preferibile un terrario orizzontale con coperchio a rete. I Tenebrionidi vivono bene in scatole basse con substrato.

Microclima

Gli insetti domestici preferiscono temperature calde e stabili. I grilli necessitano di 26-30°C per crescere in modo corretto; gli insetti stecco vivono bene tra 20 e 25°C. L’umidità va regolata in base alla specie: moderata per i grilli, più alta per gli insetti stecco.

Substrato e arredo

  • Cartoni delle uova per i grilli, utili come rifugio.
  • Rami e fogliame non trattato per gli insetti stecco.
  • Crusca o farina di cereali per i coleotteri Tenebrionidi.

Sicurezza

Un allevamento stabile ha bisogno di chiusure affidabili. Gli insetti sono discreti ma ottimi escapisti. Uno spiraglio è sufficiente per ritrovarseli in giro per casa e ovviamente non sarebbe ideale.

Cosa mangiano gli insetti?

L’alimentazione è il cuore di un allevamento domestico equilibrato. Ogni specie ha preferenze precise, ma il principio è lo stesso: cibo fresco, pulito e controllato. Qualsiasi alimento avanzato andrebbe rimosso prima che marcisca: un ambiente pulito garantisce infatti insetti sani e riproduzioni regolari.

Insetto stecco

Mangia esclusivamente foglie: rovo, rosa, eucalipto, nocciolo. Le foglie devono essere non trattate e cambiate spesso.

Grilli

Il mangime per grilli può essere specifico oppure composto da mangimi naturali come frutta e verdura fresca (carote, mela, zucchina) e una parte secca proteica (crusca, fiocchi d’avena). È essenziale fornire anche una fonte d’acqua sicura, come gel idratanti o verdure molto umide.

Coleotteri tenebrionidi

Vivono bene in substrati commestibili (crusca, farina, mangimi secchi) integrati con piccoli pezzi di frutta e verdura.

Il fascino discreto degli insetti: suoni, comportamenti, convivenza

Gli insetti hanno un modo tutto loro di abitare il mondo. I grilli cantano; gli insetti stecco si immobilizzano come ramoscelli; i coleotteri costruiscono micro-mondi nel substrato.

Osservarli nel quotidiano rivela una convivenza sorprendentemente armoniosa:

  • Suoni: il frinire dei grilli scandisce i ritmi dell’allevamento e diventa un sottofondo naturale.
  • Comportamenti: cambiano forma, colore, dimensione; mutano, crescono, depongono. Ogni giorno succede qualcosa.
  • Impatto ambientale minimo: non sporcano, consumano poco e richiedono spazi ridotti.
  • Educazione alla cura: un allevamento di insetti domestico aiuta a sviluppare osservazione, costanza e sensibilità verso gli ecosistemi.

Gli insetti pet non hanno l’immediatezza dei classici animali domestici. Eppure sanno creare un legame diverso: silenzioso, curioso, quasi meditativo. Un microcosmo che vive in un angolo di casa e che, giorno dopo giorno, insegna a guardare la natura con occhi nuovi.

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