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This is Halloween: top 10 degli insetti più spaventosi del pianeta!

Pronti a partire per un viaggio nell’oscurità della natura? Preparatevi a incontrare insetti spaventosi e inquietanti. In questo articolo scopriremo dieci tra le più terrificanti creature che il nostro pianeta ha da offrire. Dalla Tarantola golia alla Sfinge Testa di Morto, tenetevi stretti e cercate di non rabbrividire troppo!

Scolopendra gigante dell’Amazzonia: velenoso e carnivoro

Iniziamo il nostro viaggio con la Scolopendra gigante: il suo corpo allungato e sinuoso, costellato di zampe, può misurare fino a 30 centimetri. Noto per la sua aggressività – a differenza dei comuni centopiedi – questo Miriapode carnivoro si nutre di insetti, tarantole, lucertole, rane, serpenti, uccelli, topi e pipistrelli. Il suo veleno causa sintomi febbrili e infiammatori che possono durare anche diversi giorni e, in casi particolari, può anche rivelarsi fatale.

Lonomia obliqua: un bruco mortale

Nel Sud America si nasconde la letale Lonomia obliqua, una falena della famiglia dei Saturnidi. È tristemente famosa per i suoi bruchi, dotati di setole urticanti che iniettano un veleno potenzialmente mortale. Difficilmente individuabili tra la vegetazione per via delle loro capacità mimetiche, sono stati responsabili di diverse morti umane nel sud del Brasile. Il veleno della Lonomia obliqua presenta proprietà anticoagulanti ed è oggetto di studi medici.

Androctonus australis: lo scorpione killer

L’Androctonus australis è uno scorpione con una reputazione capace di precederlo. Il suo nome infatti può essere letteralmente tradotto come “uccisore di uomini del sud” o “killer del sud”. Il potentissimo veleno di questo scorpione può causare dolori intensi, paralisi e in alcuni casi persino la morte. In genere presenta una colorazione giallognola, ed è facilmente distinguibile per le sue dimensioni – fino ai 10 cm – e per la coda di notevole robustezza.

Acherontia atropos: la Sfinge testa di morto

L’appellativo “testa di morto” è attribuito a questa falena a causa di una caratteristica distintiva: una macchia biancastra con due puntini neri sul lato dorsale del torace, che ricorda la forma di un teschio. Il nome fa riferimento al fiume infernale che nella mitologia greca andava attraversato per raggiungere il regno dei morti. “Atropos” deriva invece dal nome di una delle tre Moire, Àtropo, a cui era affidato il compito di tagliare il filo della vita. La Sfinge testa di morto è l’unica farfalla al mondo capace di emettere un grido con la faringe, udibile a una quarantina di metri. Un incontro notturno, insomma, è garanzia di brividi.

Tarantola golia: il ragno più grande del mondo

La tarantola Golia, nota come Theraphosa blondi, è il ragno più grande del mondo sia in termini di peso che di dimensioni del corpo. Il suo nome in inglese, “Goliath bird-eating spider”, deriva da un’immagine del XVIII secolo che lo raffigura mangiare un colibrì, ma preda uccelli soltanto occasionalmente. In alcune parti del nord-est del Sud America viene consumata come specialità culinaria – si dice abbia un sapore simile ai gamberetti. Nonostante le grandi zanne venefiche, non rappresenta una particolare minaccia per gli esseri umani. Il suo veleno sugli esseri umani ha effetti paragonabili a quelli delle punture di api o vespe.

Formicaleone: il predatore della sabbia

I formicaleoni si trovano generalmente nelle zone costiere o sabbiose. Ciò che li caratterizza, oltre all’aspetto non esattamente rassicurante, è il metodo di caccia unico: ogni larva crea buche instabili per catturare le prede, e quando un insetto cade nella trappola quest’ultima lancia della sabbia per attirarlo sul fondo. Chiuse le mandibole sulla preda, viene trascinata e digerita sotto il terreno.

Grillotalpa: dannoso per piante e agricoltori

Il grillotalpa si presenta con l’aspetto di un piccolo mostriciattolo sotterraneo. Questo insetto scavatore può danneggiare le radici delle piante in maniera significativa: la sua abilità nel terreno lo rendono infatti un avversario di ogni amante del giardinaggio. Nonostante si nutra anche di larve di insetti infestanti, è considerato un pericolo per l’agricoltura. Ha diversi nemici naturali, tra cui mammiferi come ricci e toporagni, e uccelli come storni, upupe e merli.

Sarcophaga carnaria: la mosca delle carogne

La presenza della mosca Sarcophaga carnaria indica animali morti nelle vicinanze. Le larve di questa mosca emergono dalle uova deposte sulla carcassa e si nutrono della carne in decomposizione. Gli esemplari adulti vengono attratti dalla luce e dal calore, per questo possono facilmente entrare nelle case. Sono note per il loro olfatto acuto e per la tendenza a cercare cibo nelle abitazioni.

L'insetto più mortale al mondo? È la Zanzara

Chiude la top 10 degli insetti più spaventosi la Zanzara: contrariamente a quanto si possa pensare, quest’ultima è l’animale più letale del pianeta. Le punture di Zanzara causano infatti milioni di morti ogni anno, specialmente in aree tropicali e subtropicali. Le principali responsabili della diffusione di malattie umane – tra cui malaria – sono le specie Culex Pipiens, le zanzare Anopheles e quelle del genere Aedes, come la Zanzara tigre, che può trasmettere oltre 20 differenti virus.

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Trappola pronta all'uso con esca in gel, efficace dopo circa 5 o 6 giorni dall'applicazione.

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Utile per verificare la presenza di insetti striscianti, anche dopo un trattamento disinfestante.

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